Riccardo de Bernardinis

Ciao, sono Riccardo de Bernardinis,  Founder di Ernesto e BuytronCome CEO e imprenditore del web e di startup, il mio scopo è semplice: ispirare menti brillanti per sfruttare le loro passioni permettendo loro di avere la vita di successo che sognano. So che in molti hanno il desiderio di realizzare i propri sogni scegliendo coraggiosamente di agire.

Conosco bene questa storia, perché l’ho vissuta e la sto vivendo.

Durante la mia adolescenza ho frequentato diversi corsi nelle più importanti Città americane tra cui Miami, Boston, Los Angeles e San Diego.

Un momento definitivo per me è stato quando sono andato la prima volta a Los Angeles a studiare a UCLA, li ho scoperto una nuova filosofia di vita e imprenditorialità.

Questa esperienza è diventata una forza trainante per me. Ho capito che una vita materialmente ricca ma senza scopi è come un sogno vuoto. Sapevo che il mio lavoro non era stato fatto.

La mia passione per gli Stati Uniti, mi ha portato ad iscrivermi alla John Cabot University, la migliore università americana in Italia.
La mia scelta di rimanere in Italia durante un primo periodo di studio è legata alle affiliazioni familiari, sebbene il il desiderio di iniziare una nuova vita in un altro continente mi ha spinto a studiare e pensare in grande.

Ho lasciato l’università poco prima di laurearmi, per iniziare il mio nuovo percorso. Mi è stato detto che non avrei potuto farlo, e che sarei stato da solo. Tuttavia, ho avuto questo stimolo per stringere i denti e continuare sempre ad andare avanti. Sapevo che la strada scelta era la più rischiosa e quella non tradizionale, ma io sono sempre stato uno che vuole vivere una vita al di fuori dell’ordinario.

Ad oggi posso dire di aver creato una grande realtà, ma non senza superare ostacoli, paura e dubbi sulle decisioni da prendere.

Il mio background non era quello che sembrava ardito per un successo oltraggioso. Ho iniziato la mia missione per arrivare in cima, facendo quello in cui credevo e dando voce alla mia generazione. 

All’inizio ho sbagliato! Mi è servito. Ma continuavo a spingere, fondando la prima startup, la piattaforma per i servizi della casa Ernesto.

Ho continuato a lavorare, ho mantenuto la mia mente focalizzata, e non mi sono dato pace fino a quando la mia prima startup Ernesto non ha raggiunto i 100.000 iscritti.

Adesso ho 23 anni, e negli ultimi anni ho investito, costruito e sostenuto diversi business in settori diversi. Ho venduto servizi a casa, Apps, frutta, Booking di artisti e realizzato eventi facendo amicizia con innumerevoli personaggi importanti di qualunque settore.

I premi materiali sono importanti, ma ancor più importante è la filosofia di condividere ciò che ho imparato con gli altri.

La cosa che mi piace di più è poter condividere le mie esperienze incoraggiando nuovi imprenditori aspiranti a raggiungere i loro sogni e il successo. Quando fondai Ernesto.it , l’ho fatto con il mio Team. Il tuo passato non importa, quello che importa è il tuo desiderio. Credo con la giusta passione, concentrazione e visione, chiunque possa vivere questa vita.

Voglio dimostrare che è possibile fare quello che ho fatto,  basta farlo con la giusta mentalità.

La mia missione è innovare apportando benefici agli utenti di tutto il mondo.
La mia filosofia è usare il digitale per rendere il mondo analogico più semplice.

Prendendo la strada più difficile è normale trovare difficoltà lungo il percorso, ma la mia missione è sostenerti durante quel viaggio.

Attraverso un percorso di mentorship composto da articoli, foto e racconti di esperienze, spero di offrire contenuti preziosi per sostenere la tua avventura nell’imprenditorialità.

Se hai fame di gloria e successo, e sei deciso a diventare uno di quelli che cambierà il mondo in meglio sei nel posto giusto. La strada è tua. La tua passione è unica. Solo tu puoi realizzare quello che stai sognando. Sono qui per fornirti strumenti utili, opportunità di concettualizzare, lanciare e far crescere la tua idea in modo soddisfacente.

Articoli

Il metodo “Lean Startup”!👔🔥

cosa vuol dire lean startup?

Come far partire il proprio business? Quali sono le basi per costruire una startup? Ecco queste sono due tra le infinite domande che si pone qualsiasi persona che voglia realizzare qualsiasi tipo di business. Ma andiamo con ordine e partiamo dal principio cardine del mondo imprenditoriale ovvero “lean startup”. Che cosa è, e perché ci importa così tanto? In poche parole, Lean Startup è un sistema per la creazione di un’attività che è stata introdotto per la prima volta dagli imprenditori Eric Ries nel 2008.

 

La nascita di un nuovo approccio all’imprenditorialità

Tutto è cominciato con una scommessa. È stato detto che il rischio è la caratteristica che distingue una startup da qualsiasi altro tipo di attività. Ed è il motivo per cui Eric Ries ha scritto The Lean Startup – per aiutare le aziende a navigare e minimizzare questi rischi attraverso la creazione di un business sostenibile con uno spreco minimo di tempo e denaro.
Il concetto di Ries nasce da due cose: due aziende fallite nel portafoglio di Ries ed il processo semplificato di creazione di auto sviluppato in Giappone dopo la seconda guerra mondiale. Nel caso dei fallimenti, Ries ha visto che aveva speso un sacco di tempo e denaro per costruire prodotti, senza mai confermare se quei prodotti stessero risolvendo veramente un problema reale. E alla fine, infatti, perse tutti i soldi. Nel modello giapponese, invece, che comporta la riduzione e l’eliminazione degli sprechi al fine di ottenere il prodotto finale per il cliente al costo più basso per il massimo valore, Ries ha visto un sistema che poteva essere applicato all’imprenditorialità.

startup più veloce

Uno sguardo alla struttura della Lean Startup

L’idea è abbastanza semplice: una volta avviato il tuo business plan, tieni d’occhio i dati e misura come i clienti rispondono alle tue funzionalità. Questo è un ottimo modo per imparare a migliorare e capire il tuo prodotto! L’idea generale è che i fondatori delle startup dovrebbero seguire il modello – che Ries ha chiamato “build-measure-learn” – ripetutamente, con l’obiettivo di trasformarlo in un business sostenibile. Spesso, questo feedback porta i fondatori a girare da un’idea, un mercato o una nicchia a un’altra nella ricerca di un grande prodotto.Tieni presente che devi offrire un ottimo prodotto con un’architettura modificabile, in modo tale che possa modificarsi una volta cresciuto!

I tre principi chiave:

Ecco i principali punti chiave della “Lean Startup“:

  1. Primo, piuttosto che impegnarsi in mesi di pianificazione e ricerca, gli imprenditori sanno che tutto ciò che avranno il primo giorno sarà una serie di ipotesi non verificate, o buone ipotesi. Ecco perché, invece di scrivere un business plan, i fondatori riassumono i loro obiettivi in un quadro chiamato business canvas.
  2. Secondo, le “Lean Startup” per verificare le loro ipotesi analizzano l’approccio del cliente al prodotto, chiedendo ai potenziali utenti un feedback. Quindi, utilizzato l’input del loro potenziale cliente su un prodotto ricominciano il ciclo da capo per un altro prodotto.
  3. Terzo è la crescita veloce. Una crescita veloce va a pari passo con la crescita del bacino utente. E pre ottenerla è necessario eliminare tempo e risorse inutili allo sviluppo del prodotto.

L’approccio della “Lean Startup” aiuta a lanciare nuovi business con prodotti realmente desiderati dai clienti, secondo un modus operandi molto più rapido ed economicamente più rispetto ai metodi tradizionali.

 

Per scoprire di più su come avviare una startup leggera seguendo il metodo lean startup, continua a seguire i consigli di Riccardo de Bernardinis su questo sito.

Cosa è il growth hacking? 📈

growth business

Growth hacking (o anche Growth marketing) è l’approccio non tradizionale per aumentare il tasso di crescita e l’adozione nel mercato del vostro prodotto/servizio.

Si tratta di sperimentare idee diverse e di amministrare o concentrarsi su quelle più scalabili.
Sean Ellis , la persona che ha coniato il termine “Growth Hacking”, afferma: “Un Growth Hacker è una persona il cui vero obiettivo è la crescita”. Il lavoro principale di un Growth Hacker implica l’esame di come ogni cosa avrà un impatto sulla crescita di un’azienda.
Ecco qualche trucco e consiglio per essere un vero Simile a un marketer digitale, un hacker di crescita deve essere un professionista in social networking, scrittura di blog, contenuti, UI / UX, marketing virale, SEO, ricerca e analisi.

1. Lista di controllo della Skillset

Di quale tipo di abilità hai bisogno per diventare un Growth Hacker ? Essenzialmente, un Growth Hacker è un marketer con idee creative , capacità analitiche e un po ‘di conoscenza dello sviluppo.
Simile a un marketer digitale, un Growth Hacker  deve essere un professionista in social networking, scrittura di blog, contenuti, UI / UX, marketing virale, SEO, ricerca e analisi.
La differenza principale tra lo sviluppo hacking e il marketing digitale risiede nel fatto che il marketing digitale è focalizzato sul brand e sul posizionamento dell’organizzazione, mentre la strategia di hacking della crescita implica il processo di prototipazione rapida e test di diverse tattiche e idee. 

2. Rompere le regole

L’arma segreta del Growth Hacker è semplice e facile: sii un violatore delle regole. Il Growth Hacking è tutto merito della giusta mentalità di crescita. Mi spiace dirtelo, ma il Growth Hacking non viene fornito con una serie di regole.
Il lavoro richiede di pensare fuori dagli schemi e di scatenare la tua creatività.

3. Segui i tre comandamenti

Ogni idea / strategia deve essere guidata dai tre comandamenti di hacking della crescita menzionati di seguito:

1. Cosa vuole il tuo cliente?

2. Dove risiede il tuo cliente?

3. Che lingua parla il tuo cliente?

Una volta capito queste tre cose, puoi focalizzare il tuo obiettivo sul laser. Con strumenti come Xtensio , puoi capire attentamente il tuo potenziale cliente.

Sapendo esattamente chi è il tuo catalizzatore, creare personaggi è molto importante e questo determinerà il destino dei tuoi sforzi come Growth Hacker. La creazione della persona è la parte cruciale e deve essere fatta con attenzione; è la base dei tuoi sforzi di marketing. La maggior parte delle startup falliscono al giorno d’oggi perché non riescono a capire i loro potenziali clienti e semplicemente mirano i loro sforzi di marketing verso la clientela non necessaria.

4. Prestare attenzione al modello AAARRR

Il modello AAARRR è un modello di Growth Hacking, può anche essere definito come un modello metrico di comportamento del cliente che consente di monitorare il percorso e la crescita del cliente. Questo, a sua volta, ti consente di ottimizzare la crescita della tua azienda. Il modello non è pensato solo per i Growth Hacker, ma può essere applicabile anche ai professionisti del marketing. I Growth Hacker sono responsabili di tutte queste sei fasi nell’imbuto di crescita AAARRR. Queste fasi includono:

  1. Consapevolezza  : renditi visibile. Le persone sanno chi sei? Quali sono le diverse tattiche che puoi utilizzare per ottenere il branding e la visibilità della tua organizzazione? Questo indicherà il posizionamento della tua azienda / marca.
  2. Acquisizione  : con quale facilità le persone possono trovarti? Qual è la percentuale di accesso? Se la risposta è nientemeno che raramente e meno ,allora stai facendo qualcosa di sbagliato. Sperimenta con diversi canali, tattiche e analizza i risultati. Capirai presto cosa funziona e cosa no.
  3. Attivazione  : le persone hanno una buona prima esperienza? A loro piaceva l’offerta e l’UI / UX della pagina web? I test A / B, che richiedono feedback e idee creative, dovrebbero funzionare qui. Non vuoi vedere un’alta frequenza di rimbalzo per le tue pagine web.
  4. Fidelizzazione  : i clienti tornano da te dopo l’esperienza iniziale del tuo prodotto / servizio? In caso contrario, stai facendo qualcosa di sbagliato con i tuoi canali di conservazione come email, SMS, retargeting, ecc. E l’onboarding. Le caratteristiche del prodotto potrebbero non essere così attraenti e quindi meno interesse e meno click-through.
  5. Entrate  : i visitatori vengono aggiornati dal piano gratuito all’abbonamento a pagamento? Maggiore è il numero di utenti che scelgono di eseguire l’aggiornamento; più entrate guadagni. Assicurati che il prodotto abbia incredibili proposte di valore e che tu le stia trasmettendo correttamente.
  6. Referral  - Se ai clienti piace quello che stai offrendo, ti rimanderanno ai loro colleghi, amici, ecc. Lo stanno facendo? Se no, perché no? A cosa manca la motivazione? Il lavoro dei Growth Hacker è di capire le risposte per tutti questi questi, come in un’indagine. Questo è estremamente importante, poiché il passaparola è una delle strategie di crescita più efficaci. Potresti chiedere ai tuoi clienti già esistenti di riferire agli altri e parlare del tuo prodotto / servizio attraverso alcuni programmi di incentivi.

 

5. Sii creativo – Pensa sempre alla ‘crescita’

Per essere un Growth Hacker , è necessario essere consapevoli, creativi e intelligenti. È fondamentale conoscere strumenti e segreti per una crescita esponenziale in modo più rapido e migliore.

Il Growth hacking per le startup

Il Growth hacking è un ottimo metodo per far crescere le start-up.
Dal momento che tutte le decisioni sono basate sulla sperimentazione, è abbastanza infallibile e molto meno rischioso del marketing tradizionale e dello sviluppo del prodotto.
Un’altra differenza tra il Growth hacking e il marketing tradizionale è che include il percorso completo dell’utente, dall’acquisizione al riferimento. Non si tratta solo di avvicinare il traffico, ma anche di fare in modo che queste persone scoprano il tuo prodotto, si innamorino di esso e rimangano utenti fedeli per un lungo periodo: il che ha un impatto maggiore sui profitti piuttosto che sul traffico.

 

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Come sviluppare la tua STARTUP🥇

Hai mai avuto un’idea geniale di business che ti ha colpito, ma che poi alla fine è svanita perché non hai avuto idea di come portarla al livello successivo?
Bene, per aiutarti a iniziare, ecco una guida concreta passo passo per sviluppare la tua startup al meglio.

1. Considerare e analizzare i mercati di rilievo 
In primo luogo, considera la nicchia di mercato a cui è applicabile la tua idea. Quali sono le esigenze di quel settore e dei suoi consumatori? Ci sono problemi irrisolti nel settore? La tua idea porterà risoluzioni e miglioramenti alla situazione? È possibile fare riferimento a siti di autorità specifici del settore per tenerti costantemente aggiornato con le ultime tendenze. Ad esempio, Techcrunch è un blog di tecnologia eccellente che parla degli ultimi prodotti e condivide le ultime novità nel mondo della tecnologia. Inoltre, traccia le nuove startup e fornisce una panoramica dei nuovi e futuri novizi sul mercato.
Un’ottima fonte d’ispirazione è TED, che è famoso per il suo famoso slogan “Ideas Worth Spreading”. È uno scrigno di informazioni su tutto ciò che si può immaginare . È stato concepito come una conferenza in cui esperti in vari settori si riuniscono per condividere le loro opinioni su questioni che possono portare a rivelazioni e sensibilizzare.
I presentatori di solito hanno circa 18 minuti per parlare del loro argomento e il focus della loro presentazione può spaziare dagli ultimi progressi in un campo di disciplina a questioni sociali che desiderano aumentare la consapevolezza di. Dopo aver assistito ai discorsi o aver guardato i suoi video, ti sentirai più ispirato che mai.

2. Annota le tue idee ed espandile

In questa fase, potresti aver identificato esigenze o aree che possono essere migliorate. Annotale con uno strumento come Evernote. Evernote ti consente di salvare ritagli di pagine Web, immagini e persino documenti allegati e diapositive di PowerPoint. Puoi creare diverse note e ordinarle secondo argomenti e generi. Evernote è accessibile tramite varie piattaforme come Windows, iOS e Android. Un semplice clic del pulsante di sincronizzazione assicurerà che le note siano sincronizzate su tutte le piattaforme.

3. Effettuare delle analisi competitive

L’analisi competitiva è un ottimo modo per confrontare e prevedere in che modo la tua azienda si proporrà ai tuoi concorrenti nel settore. La tua azienda è in grado di riempire un vuoto che non viene colmato dagli altri?

Ecco come procedere per eseguire l’analisi della concorrenza:

4. Modella la tua attività

Se l’idea di creare un business plan sembra troppo noiosa e goffa, ti divertirai ad usare Leancanvas e Canvanizer. Sono modelli che emulano un modello di business di una pagina. È facile aggiungere e aggiornare il modello. Inoltre, puoi godere di una chiara panoramica dei seguenti nove elementi fondamentali del tuo modello di business: segmenti di clienti, proposte di valore, canali (per raggiungere i clienti), relazione con i clienti, flussi di entrate, risorse chiave, attività che creano valore, partner chiave e struttura dei costi.
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5. Crea / progetta / disegna il tuo mockup e testalo

Strumenti online come Balsamiq e Framebox consentono di creare wireframe ed esportarli in diversi formati come jpg o pdf. Ci sono diversi pulsanti o componenti di un’applicazione web che puoi scegliere in modo da poter mettere facilmente insieme il tuo schizzo. Vuoi ricevere feedback sul tuo mockup senza inutili distrazioni e confusione? InfluenceApp è la strada da percorrere. Puoi caricare il tuo disegno in vari formati e assimilare il resto dei documenti per formare una presentazione completa. Puoi quindi condividere il mockup finale con i tuoi compagni di squadra semplicemente condividendo un URL e possono fornire feedback semplicemente aggiungendo commenti sugli specifici elementi del design. È così facile!

6. Esegui un sondaggio di mercato

Nessuna startup dovrebbe essere lanciata senza l’esecuzione di un sondaggio di mercato. Siti web come Survey Monkey ti permettono di creare un questionario online e inviare l’URL al tuo pubblico mirato. Questo trascende i confini geografici, che è uno dei principali vantaggi rispetto al sondaggio sul campo in quanto è possibile ottenere una più ampia prospettiva globale.

Un’altra alternativa è quella di condurre una sessione di focus group prima o dopo il completamento del prodotto minimo vitale. Qui è dove inviti le persone dai tuoi dati demografici mirati a partecipare a una discussione di gruppo sui prodotti o servizi. Un focus group può aiutarti a ottenere quanto segue:

· Scoprire la prima impressione del consumatore sul prodotto o sui servizi sulla base della confezione e della campagna di marketing

· Raccogliere il feedback in tempo reale del cliente sulle virtù e sui vizi dei prodotti / servizi

· Modificando le strategie di marketing e migliorando il prodotto prima del risultato finale.

7. Sviluppa il tuo prodotto finale

Il prossimo passo per la tua startup sarebbe implementare le modifiche necessarie per creare il prodotto finale. Durante questa fase, ci sono diversi software di gestione del progetto per aiutarti a tenere sotto controllo i progressi. Trello e Agile Zen sono alcuni buoni consigli. Il modello è diviso in diverse fasi (o schede) in cui è possibile assegnare le persone per essere responsabili di diverse sezioni. Le attività possono essere spostate da una fase all’altra, ad es. Dall’arretrato al lavoro all’approvazione. Ciò fornisce un quadro molto chiaro del progresso di ogni segmento di progetto e di ciò che deve essere fatto.

8. Raccolta di feedback dei clienti e misurazione dei risultati aziendali

Ci sono molte incertezze su una startup, ma cosa succede se puoi ottenere risposte alle domande scottanti che hai se le cose non vanno come previsto? Kissinsights ti aiuta a raggiungere il tuo pubblico. Puoi installarlo sul tuo sito Web e ai visitatori verrà chiesto di rispondere a due domande quando entrano sulla tua home page. Hai la flessibilità di controllare chi è esposto al sondaggio. Un altro strumento da non perdere è Kissmetrics. Tiene traccia del comportamento di navigazione e degli acquisti dei tuoi visitatori e ti fornisce informazioni preziose, ad esempio da dove provengono. Queste utili informazioni ti aiutano a perfezionare ulteriormente le tue strategie di marketing e a migliorare la navigazione del tuo sito.

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Difficoltà superate con Ernesto👷🏼

difficoltà ernesto professionisti

A volte piccole difficoltà quotidiane ti spingono a pensare a delle nuovi soluzioni per rendere la vita più facile. È questo il processo che sta alla base della creazione di Ernesto.

Da sempre sono stato una persona molto curiosa e intraprendente, che ama viaggiare e scoprire cose nuove. Nato a Roma nel 1994, ho frequentato diversi corsi nelle più importanti città Americane tra cui Miami, Boston, Los Angeles e San Diego. La mia passione per gli Stati Uniti mi ha portato ad iscrivermi alla John Cabot, la prima università Americana in Italia. Nel 2017 ho ideato e lanciato Ernesto.it. Dopo solo un anno di attività ho chiuso il primo round d’investimento con uno dei più grandi imprenditori di tutto il Sud America grazie all’assistenza dello studio legale Internazionale McDermott Will & Emery.

Com’è nata l’idea?

Tutto è iniziato nel 2016 con un tubo rotto. Ero solo a casa e mentre stavo provando a montare una mensola in bagno, per sbaglio ho preso un tubo e l’acqua è iniziata a schizzare via dal muro come in un film comico. Non sapevo come dirlo a mia madre e quindi ho provato a sistemare il danno per conto mio. In quel momento mi sono accorto che non avevo idea di chi contattare, come ottenere un preventivo e non sapevo sulla base di cosa scegliere il professionista più adatto alle mie esigenze. Insomma ero davvero in difficoltà!

L’idea del nome Ernesto mi è venuta pensando a mio nonno, che mi raccontava di un compaesano di nome Ernesto che era l’uomo di fiducia di tutti, a cui tutti si rivolgevano per avere aiuti di qualunque tipo. Era un personaggio molto amato in paese, incline ad aiutare il prossimo, una persona affidabile e disponibile.

Oggi, nell’era tecnologica ho voluto dare un’umanizzazione digitale a questo personaggio a cui chiedere aiuto per risolvere i propri problemi. Dopo molto brainstorming, finalmente ho trovato l’idea della vita! 

ernesto ti aiuta a superare le difficoltà

Ma cos’è effettivamente Ernesto?

Ernesto è molto più di un portale e un’App, poiché permette ai clienti di risparmiare tempo e soldi, e  ai professionisti locali di trovare nuovi clienti,in modo che anche le imprese più piccole possano avere più possibilità di successo. Un aiuto per le difficoltà che entrambi le parti affrontano nella vita di tutti i giorni.

I servizi e il lavoro sono per tutti, infatti con Ernesto è possibile trovare professionisti e clienti in qualunque città, anche nei paesi con meno di 50.000 abitanti, ed in ogni Stato dove la lingua più diffusa oltre all’italiano, è l’inglese e lo spagnolo.

Negli ultimi 18 mesi, abbiamo fatto un enorme progresso verso quel sogno. Abbiamo aiutato più di 20 mila Italiani a trovare professionisti e abbiamo aiutato i professionisti a guadagnare migliaia di euro lavorando con nuovi clienti. Supportare le imprese locali è più importante che mai ed Ernesto è il mezzo per rendere il contatto con un idraulico dinamico e semplice come lo shopping online.

Perché ci sono ancora difficoltà nel trovare un idraulico?

Per tutto il Team era necessario inventare un metodo semplice e funzionale. Abbiamo bisogno di costruire  una società di dimensioni Amazon o Airbnb in questo mercato. Nel settore circola molto denaro, ma è quasi tutto riservato a servizi offline e analogici. Non è possibile che nonostante l’era digitale, i più stiano ancora assumendo professionisti “alla vecchia maniera.”

Oggi Ernesto fornisce preventivi istantanei su lavori specifici per più di 500 servizi le sue categorie di lavoro vanno dagli elettricisti ai personal trainer, alle ditte di ristrutturazione. Ernesto ora ospita 150.000 professionisti attivi sparsi tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti, con un focus particolare sul mercato di Roma e Milano. 

Per Ernesto è un onore costruire insieme a clienti e professionisti una solida rete di domanda e offerta per servizi locali.

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Pitchare davanti a Bob Dorf 🎤

de bernardinis imprenditore digitale startup

Dal 20 al 22 settembre si è tenuto Heroes, meet in Maratea, il più grande festival sull’innovazione Digitale Euro-Mediterraneo. Durante il giorno di chiusura abbiamo avuto l’onore di presentare Ernesto.it al pubblico aprendo il discorso a Bob Dorf, una leggenda vivente per noi e per molti altri startuppers. Bob Dorf è infatti uno dei più grandi teorici mondiali del fenomeno delle startup. È inoltre autore dei più grandi Best seller su startup ed è stato uno dei primi a coniare il termine “Startup” insieme al mentore e amico Steve Blank.

Chi è Bob Dorf

Nel marzo 2012, Bob ha pubblicato il The Startup Owner’s Manual: A Step–By–Step Guide to Building a Great Company, insieme a Steve Blank. Due anni di ricerca e sviluppo a tempo pieno hanno condotto alla creazione del suo opus magnum: 608 pagine, una guida minuziosamente dettagliata. Questo opera è attualmente la tabella di marcia più completa e rigorosa mai scritta, e guida i founder delle startup di tutto il mondo. Il manuale offre percorsi paralleli di Customer Development per le aziende attraverso canali Web e mobile, ma anche utilizzando i tradizionali prodotti fisici. Il tomo include anche tutorial approfonditi sul web marketing.

Bob viaggia per il mondo, aiutando le startup, gli incubatori, i governi e le aziende consolidate a imparare come implementare in modo efficace il processo di sviluppo del cliente attraverso conferenze, workshop e Boot Camp di avvio pratico intensivi di 8-10 settimane. La sua opera di insegnamento ha varie forme, inclusi discorsi, workshop e consulenze pratiche.

Insegna Customer Development e Business Modeling presso la Columbia Business School, dove detiene una cattedra. Ha condotto sessioni di formazione presso Tech de Monterrey, Messico, Skolkovo Business School a Mosca, e molte altre università in tutto il mondo. Ha affiancato anche dozzine di organizzazioni non profit, compreso il leggendario Acumen Fund, un fondo di venture capital sostenibile.

Riccardo de Bernardinis presenta Ernesto.it a Heroes Maratea

Video della presentazione di Ernesto a Heroes Maratea

Riccardo de Bernardinis commenta:

“È stata un’esperienza incredibile, che ha dato al Team la giusta carica per puntare sempre più in alto, continuando a fare ciò che amiamo fare ogni giorno della nostra vita: innovare.”

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DE BERNARDINIS A FORUM 📺

de bernardinis riccardo mediaset forum

Riccardo de Bernardinis, CEO & Founder di Ernesto, è stato ospitato a Forum su Rete 4 per raccontare la sua sfida imprenditoriale con Ernesto.
Elettricisti, idraulici, imbianchini, fabbri, giardinieri e molti altri servizi per la casa. Sono solo alcune delle professioni che offre Ernesto, la piattaforma e App che offre la possibilità di trovare in rete professionisti utili a lavori casalinghi e non solo. Ernesto è anche molto utile per trovare lavoro ai professionisti o alle piccole imprese locali.

Riccardo de Bernardinis ospite in Tv a Forum

Barbara Palombelli ha ospitato Riccardo de Bernardinis in onda su Mediaset per ascoltare i segreti e le esperienze di un giovane imprenditore digitale alle prese con le startup.  CEO & Founder di Buytron

Riccardo de Bernardinis racconta a Mediaset

“Mio nonno mi raccontava sempre di un suo caro amico, Ernesto appunto, come di un personaggio amato da tutti incline ad aiutare il prossimo, una persona affidabile e disponibile. Oggi, nell’era tecnologica, ho voluto creare un’umanizzazione digitale di Ernesto, visto come uomo di fiducia” – spiega il CEO dell’azienda annunciando anche la chiusura del primo round di finanziamento da 130mila euro per la sua startup.

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Riccardo tra gli Heroes💪🏻

Riccardo de Bernardinis parlerà di Buytron e di Ernesto all'importante rassegna per startup, Heroes 2018

HEROES è il festival euro mediterraneo dell’innovazione che si svolgerà a Maratea dal 20 al 22 settembre, e che come ogni anno coinvolge i più ispirati eroi del nostro tempo: leader d’impresa, business angels e investitori, creativi, policy makers e le startup più interessanti. Una rete di professionalità diverse ma complementari che per la prima volta trova a sud la propria linfa vitale, in uno scenario incontaminato in cui lasciarsi trasportare dalla brezza dell’innovazione.

Un evento imperdibile sull’innovazione, sull’impresa e sul futuro che nella passate edizioni ha visto più di 350 ospiti incredibili avvicendarsi sui palchi vista mare, e oltre 1200 partecipanti provenienti da tutta Italia.

Heroes si riconferma anche per quest’anno un appuntamento imperdibile per chi, in Italia, vuole costruire nuove relazioni di business, lanciare una startup o innovare la propria impresa, in un’atmosfera informale ed in un contesto naturalistico che lascia senza fiato.

IL TEMA E I VOLTI DI HEROES 2018

Il tema di questa edizione è MONEY&VALUE. Una provocazione per ragionare senza preconcetti sul denaro, sui contrasti che porta con sé, su modelli distributivi e tecnologie abilitanti, su come cryptovalute, sharing economy, tecnologia e decentralizzazione in genere stanno cambiando, e per sempre, la nostra vita e le geografie delle nostre città.

Riccardo de Bernardinis, CEO & Founder di Buytron e di Ernesto, è stato selezionato tra gli speaker di quest’anno, e si alternerà sul palco con alcuni tra i più importanti imprenditori italiani e mondiali, come Oscar Farinetti (Founder di Eataly), Yancey Strickler (Co-Founder KickStarter), Mirko Pallera (Founder di Ninja Marketing) e molti altri.

Riportiamo la scheda di presentazione di Riccardo, che troverete anche sul sito ufficiale di Heroes:

RICCARDO DE BERNARDINIS

 

Parliamo dell’argomento anche nei blog di Buytron e di Ernesto.

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Il potere della storia 📖

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Quando pensi a una storia, cosa ti viene in mente? Forse una piacevole lettura estiva, o forse anche una favola o una fiaba. Ma una storia non deve essere limitata alla sola finzione. In effetti, raccontiamo storie ogni giorno. Come vediamo il passato, come immaginiamo il futuro – quelle sono storie. Come trasmettiamo un messaggio, come descriviamo un prodotto o servizio – anche quelli sono storie. Una presentazione, un appello: tutte le storie. In realtà, le storie sono una parte vitale di qualsiasi attività commerciale. E sono uno degli strumenti più potenti che puoi usare per coinvolgere il tuo pubblico.

Le storie vanno ben oltre la semplice trasmissione di fatti e dati. Le storie emozionano le informazioni. Danno colore e profondità a un materiale altrimenti insignificante e consentono alle persone di connettersi con il messaggio in un modo più profondo e più significativo. Questi potenziali clienti possono quindi connettersi al prodotto, al servizio e all’intera azienda in modo più approfondito.

Eppure non tutte le storie sono uguali. Il semplice racconto di una storia che può suscitare emozioni non ne garantisce l’efficacia.

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Creare una storia

Quindi come crei una storia potente? In primo luogo, si tratta di trovare il nucleo emotivo del tuo messaggio. L’emozione combinata con l’informazione diventa memorabile e fruibile. Confuso su cosa significa? Pensaci. Dov’eri l’11 settembre? È probabile che tu possa ricordare esattamente dove eri quando hai saputo dei tragici eventi accaduti quel giorno. Ma se dovessi pensare a dove eri il giorno prima, quel ricordo è probabilmente più offuscato. Perché le informazioni collegate al dolore o al piacere creano una connessione emotiva che risuona dentro di te.

Quindi, devi essere autentico. Le persone hanno un radar sensibile quando si tratta di coloro che cercano di manipolare o sfruttare una situazione. In realtà, piuttosto che concentrarsi su ciò che si vuole far uscire raccontando la storia, è necessario spostare l’attenzione su come si andrà a servire il pubblico. È una pura intenzione, in cui sei veramente concentrato sul miglioramento o sul miglioramento delle loro vite.

Sii interessato, non interessante, altrimenti il ​​pubblico non lo catturerai mai. Tieni presente che una storia non è un monologo, ma un dialogo, ti aiuterà a dare individualità al tuo pubblico. Diventano proprietari emotivi della storia che stai raccontando. Poi diventano sostenitori – del tuo prodotto, del tuo servizio, della tua attività, del tuo marchio. Ma non puoi arrivare a questo punto a meno che tu non abbia un obiettivo generoso e ascolti attivamente.

Infine, devi sapere quando andare avanti. Non lanciare semplicemente le informazioni a un pubblico se l’ambiente non è giusto. Valuta la situazione. C’è un tempo giusto e uno sbagliato per ogni messaggio. E questo potrebbe significare che dovrai trovare un modo per cambiare l’umore del tuo pubblico. Perché se non è nelle giuste condizioni per ascoltare le tue storie risulteranno piatte e non riusciranno a risuonare dentro di loro. Il tempismo è la chiave.

Se fatta correttamente, una storia può avere un effetto enorme sul pubblico. Può ispirare e animare. Può spingerli ad agire. E può trasformarli in fan in delirio. Mai sottovalutare il potere della tua storia. E non sottovalutare mai l’intelligenza del tuo pubblico. Gioca in modo sincero ed emotivo, crea un dialogo e vedrai come il dono della storia potrebbe diventare lo strumento più potente nel tuo arsenale.

Se hai bisogno di un aiuto per capire meglio come creare e raccontare bene la tua storia, scrivimi oppure vieni a prenderti un caffe nella mia web agency di Roma e ne parliamo!
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Non competere, crea! 👨‍🎨

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Disrupt. Questo è il mantra del business oggi. E la rottura è chiaramente un modo per cogliere una nuova crescita. Tuttavia, quando ti concentri sull’interruzione, ti stai mettendo in gioco contro i giocatori esistenti, molti dei quali hanno tasche più profonde, una più ampia copertura di mercato e molto probabilmente ti metteranno fuori gioco.

Ma è l’unico modo? Ed è questo il modo più saggio? La nostra ricerca suggerisce di no. La distruzione è solo metà dell’immagine quando si tratta di come i mercati vengono creati. L’altra metà più interessante è quella che chiamiamo creazione non dirompente. La creazione non distruttiva si verifica quando si crea un nuovo mercato che una volta non c’era. Di conseguenza, non ti contrappone eroicamente contro Golia.

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Inventa un business

Prendi in considerazione Tony Robbins. Tony ha effettivamente creato l’industria del life coaching, che è sbocciata in un business da 2 miliardi di dollari. Prima di Tony, il coaching era il dominio degli sportivi e degli atleti di punta. Tony ha creato un’opportunità completamente nuova per le persone combinando il concetto di coaching dallo sport – guida personale, motivazione e responsabilità – con lo sviluppo personale per sbloccare questo nuovo spazio industriale. Così facendo, Tony non ha interrotto un altro business. Ha creato un mercato completamente nuovo e ha aggiunto valore reale alla vita delle persone che non potevano ottenere da nessun’altra parte. E la gente è accorsa da lui sin da allora.

È come ha sempre detto Tony Robbins:

“Se fai quello che fanno gli altri, e lo fai meglio di chiunque altro, ottieni un piccolo vantaggio competitivo. Ma se fai qualcosa che nessun altro sta facendo e ti concentri sull’offrire un valore travolgente, se crei un oceano blu, ottieni un vantaggio enorme. “

Concentrati sull’innovazione di valore, non sull’innovazione tecnologica di per sé.

A metà degli anni 2000, Tim Ferriss ha visto l’opportunità di espandere l’industria che Tony aveva creato. Lo ha fatto aprendo un oceano blu di nuovo spazio di mercato nello sviluppo personale che ha catturato lo spirito del tempo di una nuova generazione in cerca di libertà e di alternative alle carriere e alle vite convenzionali. L’oceano blu che Ferriss ha sbloccato si concentra su come gli individui possono massimizzare il loro successo, libertà e avventura comprendendo tutto ciò che potrebbero eliminare, ridurre e sfruttare. Sfruttando le enormi opportunità offerte da Internet, ha mostrato come la settimana lavorativa da 30 a 40 ore possa essere resa irrilevante e sostituita da una di 4 ore, lasciando un sacco di tempo libero per vivere la vita alle tue condizioni ed esplorare il mondo, il tutto lasciando che Internet e gli altri lavorino per te.

L’enorme seguito di Ferriss, come quello di Tony, si basa su una seconda pratica strategica seguita da questi visionari. Questa è un’attenzione incessante all’innovazione di valore, piuttosto che all’innovazione tecnologica. L’innovazione di valore si verifica quando offri alle persone un salto di qualità nel valore dell’acquirente. Senza innovazione di valore, tutta la tecnologia del mondo ti porterà solo lontano. L’innovazione di valore è ciò che fa diventare le persone dipendenti dalla tua offerta, determinate a continuare a tornare. È ciò che attira nuovi clienti nel tuo mercato. È l’impegno a mettere sempre al primo posto l’innovazione di valore, che ha permesso a Tony e Tim non solo di creare nuovi spazi di mercato privi di concorrenza, ma di continuare a dominarli per anni o, come nel caso di Tony, per decenni.

Invece di concentrarsi innanzitutto sulla tecnologia, concentrati su come la tua offerta, che si tratti di un prodotto o di un servizio, rende la vita degli acquirenti estremamente più produttiva, meno rischiosa, più facile, meno complessa, più divertente, significativa o più rispettosa dell’ambiente. Una volta che hai capito bene, sposta la tua attenzione sul modo migliore per sfruttare quel contenuto con la migliore tecnologia, come hanno fatto loro, e sarai sulla strada per andare oltre la competizione e creare il tuo oceano blu privo di competizione.

Non concentrarti sulla competizione, concentrati sulla creazione.

Mentre molte aziende identificano erroneamente l’innovazione tecnologica con l’innovazione di valore e poi si fasciano la testa quando la tecnologia più recente e tutti i canali social non riescono a coinvolgere i clienti, molti vengono portati fuori strada dall’ossessione per la concorrenza. Mentre si concentrano sul benchmarking della competizione e si sforzano di battere i concorrenti, inconsapevolmente lasciano che la competizione, non il cliente, stabilisca il loro programma strategico. L’imitazione, non l’innovazione, in genere si traduce quando le aziende prendono ciò che fanno i concorrenti e si sforzano di farlo meglio. Questo porta le cose a diventare solo più sanguinose.

Per uscire dall’oceano rosso e cogliere nuova crescita, sposta la tua attenzione dalla competizione alla creazione. Proprio come Tony e Tim hanno creato un oceano blu e hanno colto una nuova opportunità di business, puoi farlo anche tu. Che cosa stai aspettando?

 

Se hai bisogno di un aiuto per capire meglio come creare il tuo mercato, scrivimi oppure vieni a prenderti un caffe nella mia web agency di Roma e ne parliamo!

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Avviare una startup digitale 🏗

come avviare una startup

Mi viene spesso chiesto come ho iniziato a fare lo Startupper ed avviare le mie attività imprenditoriali, di solito dico che è facile.

In realtà, dico questo per essere incoraggiante poichè l’idea di avviare un business online spaventa tantissimi di imprenditori a corto di soldi, che tendono a credere che è necessario essere caricati per iniziare.

Non sono d’accordo. Può essere più difficile se non si ha una fortuna da investire, ma è comunque possibile costruire un’attività di successo utilizzando processi e routine consolidati.

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4 passaggi per avviare una Startup Digitale da zero.

1. Trova un problema e risolvilo più accuratamente di chiunque altro.

Per che cosa sarà conosciuta l’ azienda? Ecco dove comincio normalmente. Non voglio iniziare come gli altri; voglio iniziare con specificità.

Quando le persone mi chiedono come fare, la mia risposta è semplice: trova un problema specifico e informati su tutto quello che puoi. Diventa ossessionato da questo problema, perché ci sono già persone che lo risolvono con i loro brand. Ecco perché è necessario trovare un angolo che ti aiuti a risolvere il problema in un modo nuovo e migliore.

Non importa quanto sia competitiva la tua nicchia, ci sono ancora delle crepe qua e là dove i nuovi arrivati ​​possono nascere e avviare un’azienda di successo.

Trova quelle lacune.

Per fare ciò, è necessario seguire le notizie. Personalmente, seguo The Hustle , ma Google Trends è anche un buon modo per trovare nuovi prodotti, notizie e startup.

2. Inizia con ciò che hai attualmente.

Per gli imprenditori nel 2018, il denaro non dovrebbe essere una scusa per avviare una startup.

Anche se hai solo un piccolo inizio, puoi comunque costruire il tuo investimento in qualcosa di più sostanzioso.

Innanzitutto, fai un brainstorming per un nome per il business. Quindi, trova qualcuno che creerà un logo professionale a basso costo o, meglio, crea qualcosa per te stesso.

Se la tua soluzione richiede molte funzionalità, allora stipula un accordo con un professionista per progettare e portare l’idea alla vita. Se ha solo bisogno di un aspetto professionale ma non ha bisogno di molti extra tecnici, è possibile crearlo utilizzando una piattaforma build-it-yourself. Ciò ti farà risparmiare migliaia di Euro.

Per ridurre ulteriormente i costi, utilizzare Retrace, non New Relic, per le applicazioni basate su SaaS: minore è il costo, meglio è.Quindi, ottenere un nome di dominio per il sito da Godaddy e ospitare il sito di Hostsailora basso costo.Una volta che il sito è online, configura una workstation, probabilmente lavorerò da casa. Tutto ciò che serve è una buona connessione internet.

3. Sviluppare e seguire le routine sistematiche.

Dopo che il sito è online, è necessario sviluppare abitudini commerciali. Ci sono migliaia di suggerimenti e abitudini là fuori, ma mi raccomando di seguire la strategia di BJ Fogg di Tiny Habits per elaborare una strategia e una routine per ogni normale processo aziendale.

Potrebbe essere facile come “scriverò un articolo dopo aver iniziato il lavoro di oggi”, ma ogni piccola abitudine è importante.

4. Non farlo da solo.

La maggior parte delle persone pensa di dover avviare in autonomia il processo per raggiungere la vetta, ma separarsi ti limita a essere un imprenditore.

Ecco perché dovresti unirti a gruppi di mastermind nella tua nicchia per familiarizzare con la nicchia e i clienti. Queste persone possono aiutare a condividere le conoscenze che costruiranno il tuo marchio online e porteranno la tua attività al livello successivo. In questo modo, non solo imparerai, ma rimarrai motivato in ogni momento.

Se hai bisogno di aiuto per avviare la tu startup digitale scrivimi o vieni a prenderti un caffè da me in agenzia e ne parliamo!
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